LE FRAZIONI DI SPOLTORE

CAPRARA D’ABRUZZO 

La frazione dista da Spoltore circa 10 km per strada normale e circa 3,5 chilometri in linea d’aria. L’economia della frazione è essenzialmente agricola. Vi ha sede , nella ex villa De Pasquale, il Pensionato O.N.P.I. (Opera nazionale pensionati d’Italia), che accoglie più di 50 ospiti in locali ampi e confortevoli ed è dotato di un magnifico parco recintato. Si estende lungo la strada provinciale che proviene da Cappelle sul Tavo e che prosegue verso Pescara immettendosi sulla strada naz. Le n. 602 all’altezza di S. Teresa. Le sue origini si perdono nel tempo, ma è accreditata l’ipotesi che esse si siano avute da tribù slave dette “Schiavoni” dedite all’allevamento di greggi di capre. Il dialetto parlato dalla popolazione di Caprara d’ Abruzzo non si discosta gran che da quello di Spoltore , ma è da assimilare a quelli in uso nell’altra frazione Villa S. Maria ed in Cappelle sul Tavo, con i quali costituisce un’isola fonetica come testimonianza della comune origine slava. Al visitatore si segnalano: Villa del Barone De Pasquale del 1700, Palazzo ottocentesco del Barone Tito Acerbo, completamente ristrutturato. 

VILLA RASPA 

Più che avere il carattere precipuo di vera e propria frazione dissociata dal capoluogo, Villa Raspa ha sviluppato ancor più quella caratteristica che fu propria già ai tempi del censimento della popolazione del 1961, in cui l’istituto centrale di statistica la qualificava come frazione geografica speciale gravitante su Pescara. Lungo la fascia fluviale e la nazionale n. 602 sono stati installati stabilimenti per la lavorazione del marmo, depositi di oli minerali, officine meccaniche ed elettromeccaniche, concessionarie per la vendita di auto, autocarrozzerie, stabilimenti per la produzione di prodotti caseari, mobilifici, centri sportivi con campi da tennis coperti, ecc. La cultura locale, fatta eccezione per i primi nuclei di abitanti colà installati oltre un secolo fa, risente dell’influsso di quella pescarese anche nella forma dialettale del linguaggio parlato, e di quella di alcuni paesi dell’entroterra, da cui sono provenute diverse famiglie subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Villa Raspa ha avuto uno sviluppo eccezionale, prevedibile data la sua estrema vicinanza a Pescara con cui forma tutt’uno, ma certamente irrazionale, che ha già configurato la frazione come quartiere periferico della stessa città e non già come nucleo culturalmente affine e legato a Spoltore.

VILLA SANTA MARIA 

La frazione con le sue costruzioni si adagia sulla dorsale di un colle ed è percorsa interamente da una strada che, in dolce declivo, va dalla nazionale n. 16 bis al fosso Salvadonne. Alla sua sinistra scorre sottostante l’autostrada a 14 proveniente da Montesilvano e che si perde, poi, fra i colli degradanti verso il fiume Pescara. Allo sguardo verso sud, offre i colli di Chieti ed il massiccio della Maiella ; ad est, Spoltore da cui dista in linea d’aria appena un chilometro ; verso ovest appaiono, a partire dalla più prossima Caprara d’Abruzzo, quasi tutti i paesi che preludono alle vette del Gran Sasso ; verso nord, i colli percorsi da un tratto sinuoso della naz.le 16 bis. Per effetto delle costruzioni sorte dal secondo dopoguerra in poi e per gli ammodernamenti e le ristrutturazioni delle vecchie case di contadini, Villa S. Maria è divenuta di una attraente policronia che la fanno somigliare a uno di quei lindi e piacevoli paesini delle Prealpi : una nota di colore nella monotonia dei campi circostanti. Gli abitanti sono in prevalenza coltivatori agricoli, ma altri esercitano la propria attività nel campo imprenditoriale anche a Pescara o nell’intera zona. La coltura preminente è quella del carciofo che ha reso consistenti vantaggi economici a tutta la popolazione negli ultimi trent’anni. E’ sede della parrocchia di S. Maria dell’Assunta in onore della quale si celebra la festività del 15 agosto che richiama nella frazione, tradizionalmente, una gran quantità di gente. 

SANTA TERESA 

Anche la frazione di Santa Teresa era, venti anni fa, quasi inesistente :solo alcune case in prevalenza di agricoltori fiancheggiavano la nazionale n. 602 alla biforcazione della strada provinciale per Caprara d’Abruzzo e lungo il primo tratto di questa arteria. Ora costituisce meraviglia ed incredulità come in quella zona siano sorti tanti fabbricati e come si sia configurata una area residenziale che va sempre più estendendosi nella parte a monte tutta esposta a mezzogiorno. Non vi mancano officine, stabilimenti vari, servizi, diversi negozi e serre per la coltivazione di piante, nonché imprese di costruzioni edili che operano sul posto. In prevalenza gli abitanti lavorano nei vari settori di attività che offre loro Pescara. Rinomatissima da sempre è stata la produzione delle angurie e degli ortaggi coltivati nei terreni posti lungo la sponda sinistra del fiume Pescara, dalla contrada Pescarina inferiore alla frazione Santa Teresa. E’ sede della parrocchia di Santa Teresa d’Avila la cui festività si svolge l'ultima domenica di agosto.

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