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“Valorizzazione, Conservazione e tutela dei beni culturali e del paesaggio”

La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura“ ( art.1 D.L. 42/04 )

Il Comune di Spoltore ha costituito una struttura di MANAGEMENT DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO per la valorizzazione, conservazione e tutela del patrimonio:
-VALORIZZAZZIONE diretta a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso.
-TUTELA dei beni costituenti il patrimonio culturale sulla base di un'adeguata attività conoscitiva.
-CONSERVAZIONE assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro.

Il primo passo che compirà la struttura sarà quello di individuare e classificare i beni pubblici comunali (demaniali e patrimoniali) ed i beni privati di interesse pubblico e, successivamente, di rilevarne la condizione vincolistica (derivante da dichiarazione d'interesse pubblico, da tutela per legge, da tutela da piani) anche alla luce del redigendo nuovo Piano Paesaggistico Regionale.

“Conoscere per proteggere”

In ragione dell' art. 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio ( D.L. 42/04 ) si procederà alla verifica dell'interesse culturale dei beni pubblici individuati che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni.
“I beni appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fini di lucro, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni sono beni culturali “per presunzione” ovvero comunque sottoposti alla disciplina di tutela del Codice, fino a quando non sia stata effettuata la verifica” . Viene così a decadere la sottoposizione “ope legis” al regime di tutela dei beni culturali della legge n. 1089/1939.
Il bene, con la verifica, se acquista lo “status” di bene culturale ricade ufficialmente sotto la tutela prevista dal Codice nei riguardi delle disposizioni inerenti vigilanza, protezione, conservazione, alienazione, prestito ect.. e per la prima volta rispetto alla precedente legislazione s'impone l'obbligo ai privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale, di garantire la conservazione,(art.30) ricevendo anche contributi dello Stato e sgravi fiscali ( art.34).
L'intero sistema della “Tutela dei beni” è chiaro che ruota intorno all'accertamento dell'effettivo e concreto interesse culturale dei beni a chiunque essi appartengano superando così presunzioni legali di “culturalità”.
La conoscenza del territorio attraverso la sua mappatura e verifica porterà
-alla stesura:
di un regolamento che disciplini gli adempimenti del codice, le proposte di richieste per
il riconoscimento di notevole interesse pubblico di immobili ed aree suscettibili di tutela
paesaggistica, gli appalti, il deposito legale dei documenti destinati all'uso pubblico, la
riproduzione, prestito, il diritto d'autore, l'architettura rurale, la prevenzione e sicurezza,
la gestione, le prelazioni ecc.;
-alla possibilità:
di avviare la richiesta della certificazione “Herity” di qualità di un bene culturale;
di aderire ad iniziative nazionali e/o internazionali ( giornata europea del patrimonio, giornate
dell'arte…);
-alla programmazione:
di recupero del patrimonio da sottoporre ad enti, Arcus, Lottomatica, o alle politiche
comunitarie;
-ad iniziative:
per la fruizione dei beni (editoriali, didattiche, territoriali, congressuali;)
-all'attivazione:
di un centro di documentazione sui beni, con relativo sportello d' informazioni, che realizzi
ricerche e studi (art.118 D.L. 42/04);
-alla stipula di accordi , protocolli d'intesa e/o contratti:
- con altri enti territoriali per la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e per
favorirne la frizione (art.119 D.L. 42/04), per definire strategie e obiettivi comuni di
valorizzazione nonché per elaborare piani strategici di sviluppo culturale e programmi
relativi ai beni culturali di pertinenza pubblica (art.112 D.L.42/04);
- con fondazioni al fine di coordinare gli interventi di valorizzazione sul patrimonio culturale
(art.121 D.L. 42/04);
- con sponsor per l'erogazione di contributi in ordine alla tutela e valorizzazione del patrimonio
culturale (art.120 D.L. 42/04);
- con privati per la valorizzazione dei beni di cui all'art.104 comma 1 del DL.42/04 (art. 113
D.L.42/04).
L'apertura della struttura servirà a mettere in moto nuove iniziative che faranno della cultura locale una fonte di attività.Questa riguarderà non solo i beni pubblici, ma anche quelli privati, per i quali si offriranno varie possibilità di sinergia pubblico-privato.
Ai cittadini chiediamo di partecipare attivamente a questa iniziativa che sfocerà in una proficua rivalutazione del territorio, anche segnalando luoghi significativi,tipologie di cose,alberi monumentali, aree compromesse, notizie storiche inedite ecc. Costituendo una novità per un Comune di dimensioni non grandi, tale servizio potrà essere un punto di riferimento anche per altri comuni, enti pubblici territoriali e non, istituti pubblici, persone giuridiche private senza fine di lucro , compresi gli enti ecclesiastici, e cittadini privati, singoli o associati che detengono un bene di interesse pubblico (vincolato o di rilevanza pubblica). In tale modo una “rete” di più comuni e/o enti potranno consociarsi o cooperizzarsi per un “comune interesse” di Valorizzazione, Conservazione e Tutela dei beni culturali e del paesaggio dello sviluppo del territorio.
Attorno a questa iniziativa proponiamo che tante energie, di giovani, di imprenditori, di pensionati, di insegnanti e di tutti i cittadini di buona volontà, si attivino, alla riscoperta dell'identità storica del territorio, al rilancio delle sue caratteristiche di accoglienza, di lavoro, di operosità, di ottimismo.

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