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Territorio libero da O.G.M.

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Territorio libero da O.G.M.
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12-10-2009

IL CONSIGLIO COMUNALE CONSIDERATO :

1. CHE la Coalizione ITALIAEUROPA – LIBERI DA OGM, costituita dalle Organizzazioni di
rappresentanza dell’agricoltura; dell’artigianato, della piccola e media industria, del commercio e
della grande distribuzione agroalimentare; del consumerismo, dell’ambientalismo e della
cooperazione internazionale, ha promosso un Dibattito nazionale, dal 15 settembre al 15
novembre 2007, al fine del pronunciamento diretto dei cittadini perché l’agroalimentare, il cibo e la
sua genuinità siano il cuore dello sviluppo del Paese, fatto di persone e territori, salute e qualità,
sostenibile, innovativo e libero da OGM;
2.CHE l'applicazione del principio di precauzione comporta l'adozione di decisioni cautelative
allorquando, in presenza di rischi gravi o irreversibili, non sia ancora possibile stabilire con
certezza, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili, un'esatta relazione tra causa ed
effetto;
3.CHE l’introduzione nell’ambiente di organismi modificati legata, soprattutto, all’utilizzazione in
agricoltura di sementi e varietà vegetali connesse a forme di sfruttamento intensivo, facendo largo
impiego di mezzi tecnici, quali insetticidi, diserbanti e fitofarmaci in genere, può avere effetti
negativi sulla diversità biologica delle forme viventi, per la riduzione della capacità di adattarsi e
resistere al processo, graduale e continuo, di evoluzione naturale;
4.CHE il rapporto del Centro Comune di Ricerche della UE ha evidenziato l’impossibilità di far
convivere agricoltura transgenica e agricoltura biologica e convenzionale, affermando che
l’agricoltura biologica sarebbe irreversibilmente compromessa dalla contaminazione da OGM e
paventando, inoltre, forti rischi di perdita di competitività per l’agricoltura convenzionale;
5.CHE la presenza sul territorio di coltivazioni transgeniche può comportare il rischio di
contaminazione genetica, con conseguente gravissimo danno all’ambiente, alle risorse naturali ed
alle coltivazioni convenzionali e biologiche, anche in relazione all’irreversibilità delle ricadute
sull’ambiente e sull’ecosistema;
6.CHE il territorio comunale vanta un variegatissimo e prezioso patrimonio alimentare,
caratterizzato da una forte identità territoriale, tradizionale e culturale della produzione agricola e
che non si può consentire la perdita di queste ricchezze, a causa dell’ingegnerizzazione dei
prodotti tipici e naturali e della commistione di geni di diversa origine, che avrebbero evidenti
ripercussioni negative sulla specificità delle nostre coltivazioni e sulla loro distribuzione territoriale;
7.CHE è indispensabile evitare che in un territorio destinato alla produzione di qualità vengano
inserite piante geneticamente modificate, dal momento che la loro interazione ridurrebbe
irrimediabilmente il valore della specificità, e che l’identità storica di ciascun prodotto finirebbe con
il venir meno, risultando compromesse le vocazioni colturali di alcune aree produttive;
8.CHE l’attenzione e l’informazione sulla qualità dei prodotti e sulla tracciabilità dei cibi
rappresentano il motore dello sviluppo dei sistemi locali e consentono di incrementare la
competitività merceologica ed il valore aggiunto in agricoltura;
9.CHE la riforma della P.A.C. prevede un particolare impegno per il rispetto agro ambientale e per
la produzione di alimenti di alta qualità e che pertanto è importante garantire, promuovere e
conservare un modello di agricoltura basato sul rispetto dell’ambiente ed in grado di valorizzare le
produzioni di origine e tradizionali;
10.CHE tra i compiti del Comune vi è anche l’attuazione di una politica per la difesa del suolo, la
tutela e valorizzazione dell'ambiente e delle risorse naturali e la prevenzione delle calamità;
RITENENDO OPPORTUNO UN IMPEGNO RIVOLTO
- alla tutela del territorio e delle produzioni tipiche dai possibili effetti negativi connessi
all’impiego ed alla coltivazione di organismi geneticamente modificati;
- all’attività di informazione e di educazione alimentare;
- al recupero di metodologie, sia agronomiche che di trasformazione, specifiche e tradizionali;
- al rilancio dei prodotti legati al territorio ed all’identità culturale dei luoghi, ottenuti nel rispetto
dei parametri dei disciplinari
IL CONSIGLIO IMPEGNA
LA GIUNTA
1. a dichiarare il territorio comunale libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione e
nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza che, sulla base degli
indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all’impatto
dell’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi
relativi all’impatto sui sistemi agrari e naturali;
2. a mettere in atto ogni intervento di competenza dell’ amministrazione sul controllo di qualità
degli alimenti agricolo-forestali e di allevamento prodotti nel territorio;
3. a realizzare iniziative finalizzate allo sviluppo, alla promozione ed alla valorizzazione dei
prodotti agricoli e alimentari del territorio ed alla certificazione delle produzioni locali anche
con l’intento di costituire un Albo per la registrazione degli agricoltori custodi, per il
recupero degli ecotipi e delle varietà culturali ancora disponibili;
4. a creare un tavolo di intesa tra produttori, associazioni, industrie di trasformazione e di
distribuzione del settore alimentare al fine di valorizzare i prodotti tipici, tradizionali e a
denominazione protetta;
5. a selezionare tra le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche (includendo
quindi le mense scolastiche) soltanto quelle che garantiscano il non utilizzo di alimenti
contenenti O.G.M. ed a prevedere l'inserimento di una specifica clausola vincolante in tal
senso in occasione delle prossime gare d'appalto di ogni mensa pubblica.
6. ad aderire e sottoscrivere i contenuti del Dibattito nazionale promosso dalla Coalizione
ITALIAEUROPA – LIBERI DA OGM che coniuga gli obiettivi economici di sostenibilità del
made in italy agroalimentare con il valore della ricoesione sociale: elementi essenziali di un
Paese che, insieme, voglia tornare ad essere protagonista in Europa e nel mondo.
7. ad aggiornare il proprio sito Internet con la dicitura territorio libero da O.G.M.
dedicando all’argomento lo spazio necessario e dotare gli ingressi al territorio
comunale di segnaletica con analoga dicitura.

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